MIMESIS

"Dalla realtà al palcoscenico, un’idea che si trasforma in movimento". Questo è il percorso creativo che caratterizza il lavoro dell’Associazione Culturale "Mimesis". Per ogni spettacolo che si progetta, il lavoro nasce dall’incontro di mondi differenti come la danza, il teatro e la musica … e diventa "Mimesis".

Percorso artistico

La Compagnia di teatro e danza Mimesis è stata fondata da Rita Formignani (coreografa, regista, laureata in Storia del Teatro e dello Spettacolo e in Scienze Motorie), Isabella Zampini (danzatrice classica e contemporanea, insegnante di Pilates e laureata in Scienze Motorie), Grazia De Bartolo (danzatrice), Valentina Marzola (danzatrice), Patrizia Malaguti (danzatrice) e da Pier Giorgio Schiona (attore, regista e danzatore), con l'obiettivo di sperimentare un lavoro di ricerca, studio e produzione artistica.

La Compagnia ha ideato, organizzato e prodotto spettacoli per il Comune di Ferrara e per altre realtà artistiche. Ogni spettacolo, progettato dalla Compagnia, nasce dall'incontro e dall'interazione di emozioni provenienti da mondi differenti come la danza, il teatro, la musica, la poesia, la pittura, la fotografia, la scultura ed il cinema. Infatti, una delle caratteristiche del gruppo è quella di aver lavorato con artisti di talento con formazioni diverse nel campo dell'arte.

In ambito artistico hanno collaborato con la compagnia gli artisti: Stefano Marcolini (per i testi), Marco Sgarbi e Paola Rossi (attori), Lorenzo Rutolo e Monica Pavani (per le poesie), Michelangelo Neri (per la pittura), Stefano Peretto, "A-Rhytmic Percussion Trio" e "Vibe Quartet" (per la musica), Stefano Sardi, Elisa Mucchi e Francesca Schincaglia (danzatori), Giacomo Brini, Davide Menis e Manfredi Patitucci (per la fotografia), Roberta Righi (cantante), la casa di produzione "Rosebud Film" (per il cinema).

Ogni particolare della macchina teatrale viene attivato e seguito, dal lavoro tecnico-video-fotografico alla grafica del pieghevole, dalla creazione dei costumi di scena all'allestimento scenografico, dalla ideazione dei testi alla sceneggiatura e alla scelta delle musiche, fino al complesso lavoro di coordinamento e direzione artistica.

Questo ha permesso lo studio e la trasformazione delle idee in produzioni di alto livello professionale.

"Negli anni ’60, nei salotti letterari e mondani, allorché si parlava di un giovane aspirante regista, o sceneggiatore, o critico cinematografico, bastava aggiungere, con un brillio d’occhi e un sorriso d’intenditore: è di Ferrara. Il giovane non poteva non possedere un cospicuo temperamento artistico. Città di Antonioni, Bassani, Vancini e di altri in diversi campi, Ferrara è oramai un mondo, un tutto".

( M. Ponno e G. Turroni, Il cinema vuol dire… - Milano, Garzanti, 1979, pag. 90)

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